Buon 2018 da IlVideogioco.com

Anche questo 2017 è passato in fretta. Mancano pochissime ore al 2018 e noi della redazione de IlVideogioco.com ed io vogliamo augurarvi con tutto il cuore Buon 2018. Che quello che sta per arrivare sia un anno ricco di soddisfazioni per tutti voi lettori ma anche per noi in tutti i campi.

Cominceremo il nostro ottavo anno assieme a voi ed è un privilegio passarlo raccontando di videogiochi e tecnologia. 

Adesso ci concediamo alcune ore di pausa, per stare assieme ai nostri familiari, amici e persone più care. Torneremo prestissimo per riprendere il nostro cammino, la nostra corsa per informarvi sempre al meglio delle nostre possibilità e con tanta voglia di crescere e migliorare.

Con i primi dell’anno nuovo premieremo i migliori giochi di questo 2017 e lo faremo attraverso speciali dedicati per le prime settimane di gennaio.

Ancora tanti, tantissimi, auguri di buon anno.

Gli aggiornamenti torneranno tra domani (1 gennaio 2018) e dopodomani. 

 

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Speciale calcio indie, i giochi da tener d’occhio

Il calcio è da sempre uno dei generi più amati e giocati in ambito videoludico. Ultimamente la questione è una sfida a due tra Fifa di Electronic Arts e Pro Evolution Soccer (PES) di Konami.

Un dualismo che va avanti da diversi anni, praticamente da inizio millennio quando il terzo incomodo, la serie Actua Soccer si è fermata proprio a fine anni ’90.

E chi volesse un’alternativa? Da qualche tempo le produzioni indie si stanno facendo sempre più presenti e di qualità ed hanno quasi tutte un luogo comune: l’effetto nostalgia puntando a migliorare quanto di buono offrivano i vecchi Sensible World of Soccer o Kick Off (vedrete che sarà il tema principale dello speciale) mixandole con caratteristiche possibili grazie alla potenza di calcolo dei nostri Pc odierni.

Ecco quindi una breve carrellata dei giochi di calcio indie da tenere d’occhio. Una rassegna che include titoli già usciti ed altri in via di sviluppo. Nota bene: i titoli includono i link per leggere gli approfondimenti (che si tratti di Prime Impressioni, Anteprime o Recensioni). Non ci resta che augurarvi buona lettura.

PIXEL CUP SOCCER 2017 (BATOVI) – EARLY ACCESS

Pixel Cup Soccer 2017 B

Iniziamo con Pixel Cup Soccer 2017. Si tratta di un titolo che arriva da Batovi, uno studio che si trova nella lontana Montevideo, capitale dell’Uruguay, una delle patrie del calcio.

Il gioco offre un aspetto grafico davvero ben confezionato in una pixel art che oseremmo dire gloriosa. Sembra a tratti di rivivere le sensazioni di Kick and Run (Mexico 86) di Taito ma con un gameplay decisamente più profondo. Tante competizioni in cui cimentarsi ed anche la possibilità di giocare partite con nazionali femminili.

Dal punto di vista del gameplay (che pur offrendo una discreta varietà di conclusioni a rete è migliorabile), il gioco sfrutta una visuale orizzontale e si possono disputare match in condizioni normali, sotto la pioggia o con vento in una ventina di stadi diversi tutti realizzati sontuosamente bene in pixel art. Queste influiscono sul gameplay. Tutto molto interessante ma attendiamo ulteriori aggiornamenti che al momento sono fermi dallo scorso 31 luglio. In pentola però dovrebbero bollire tante novità.

Tra queste la volontà di migliorare l’intelligenza artificiale personalizzando alcuni stili di gioco come il catenaccio italiano ed il tiki-taka del Barcellona, ma gli sviluppatori vogliono anche aumentare il numero degli stadi, modificare i controlli (personalizzandoli) ed aggiungere il multiplayer online ed anche un editor per squadre e campionati. La novità più attesa, però, a nostro avviso è la modalità Adventure. Più dettagli nelle nostre prime impressioni.

SOCIABLE SOCCER (COMBO BREAKER) – EARLY ACCESS

Sociable Soccer 111217B

In questo 2017 che è ormai prossimo a concludersi, non potevamo non menzionare in uno speciale sui giochi di calcio indie, Sociable Soccer. Si tratta di uno dei titoli indie più attesi perché alla testa del progetto c’è quel Jon Hare conosciuto per essere il papà di alcuni giochi calcistici che hanno fatto letteralmente la storia. Parliamo di Sensible World of Soccer (di cui Sociable Soccer è visibilmente il sequel spirituale), di Sensible Soccer e prima ancora di quel capolavoro, soprattutto su Commodore 64, che risponde al nome di Microprose Soccer.

Le premesse per avere un gioco di calcio degna alternativa a Fifa e PES se non altro per la storia e per il peso che il nome Sensible Soccer ha, ci sono tutte.

La partenza in Early Access è stata contornata da un avvio un po’ difficile. Il motivo è presto detto: quando uscì la prima versione, questa mancava sostanzialmente dell’intelligenza artificiale con i portieri ridotti ad un ruolo davvero ridicolo costretti a magrissime figure da perecottari. E dire che i contenuti non mancano. Su tutte spicca l’interessante modalità Boss che permette di disputare qualcosa come 67 competizioni internazionali attraverso vari livelli. Si parte dal livello di allenatore base e da campionati modesti ma vincendo ed andando avanti si sbloccheranno nuovi livelli e competizioni.

Con qualche patch ben assestata adesso il gameplay è notevolmente migliorato con un ritmo di gioco gradevole (che ricorda già Sensible World of Soccer) ma anche con portieri decisamente migliorati (anche se ancora migliorabili) ed una intelligenza artificiale leggermente superiore al passato.

Le sensazioni, però, sono positive perché già a questo stato abbiamo visto parecchi miglioramenti e tante potenzialità. Inutile dire che il gameplay è molto arcade e poco simulativo e ben poco si sposterà sulla bilancia anche dopo i vari aggiornamenti che però definiranno ulteriormente il prodotto. Qui le note dell’ultimo update.

Ci sono già tante modalità ma ne verranno aggiunte altre come ad esempio il gioco Online che promette nuove ed alte vette, la modalità Manager, la My Team Mode che rappresenta una sorta di modalità carriera per il club con la possibilità di collezionare, migliorare e scambiare oltre 30.000 carte-giocatore.

KOPANITO ALL STAR SOCCER (MERIX GAMES) – EARLY ACCESS

kopanito-e

Un po’ più vecchiotto, nel senso che da parecchi mesi in Early Access, Kopanito Soccer è senza dubbio un titolo calcistico sui generis. Volete giocare una partita senza regole ed anzi condita da alcuni episodi improbabili? Bene, il gioco di Merix Games fa al caso vostro.

Grafica tondeggiante, discretamente dettagliata ma sicuramente gradevole, fa da contorno ad un titolo molto frenetico con possibilità di segnare gol in qualunque modo con tiri impossibili.

Come scritto nelle nostre prime impressioni, la prima regola è che non ci sono regole. Non vi preoccupate degli interventi a gamba tesa, nessuno fischierà. Si possono anche attivare il congelamento che però può anche congelare i nostri giocatori, il cattivissimo teletrasporto ed il non meno subdolo ventolone che devia il pallone destinato in rete. Si possono anche fare i supertiri come negli arcade anni ’80 e prendere parte ad un innumerevole tipo di campionati e competizioni.

Molto divertente ma anche irritante in certi momenti. Gli sviluppatori sono ancora impegnati nei ritocchi ma è un altro gioco da tenere in considerazione.

SUPER ARCADE FOOTBALL (OUTOFTHEBIT) – EARLY ACCESS

SAF

Outofthebit sta lavorando duramente al suo Super Arcade Football. Il gioco è già in Early access da un paio d’anni mentre se ne parla già dal 2015.

Allo stato attuale, il titolo appare ancora molto grezzo ma il progetto ha subito tantissime modifiche e piccoli (ma decisivi) cambi di rotta. Intanto il gameplay è votato al divertimento ed al fatto di offrire la possibilità di segnare reti memorabili e spettacolari per buona pace dei portieri che spesso e volentieri sembrano davvero messi li a far numero.

Il gameplay (anche in questa occasione ispirato ai grandi del passato quali Kick Off, ed ora con gli aggiornamenti a Goal nonché a Sensible World of Soccer) è comunque costellato da buone idee come il tiro Slow-Mo-Banana-Bending-Technology che permette di rallentare il tempo e di applicare quanti più effetti dare alla sfera calciata. I risultati sono tiri spettacolari che spesso e volentieri freddano i portieri.

Nel corso di questi mesi si sono fatti passi avanti nel gameplay migliorandone un po’ le spigolature, aggiungendo le regole reali (tranne il fuorigioco) e dando centinaia di modi di segnare.

L’auspicio è che i portieri ma anche l’intelligenza artificiale migliori al punto di non permettere facilmente certe cose ma non di escluderle totalmente. Fare un dribbling stretto al portiere e piazzare la palla a porta vuota è una sensazione che ci inebria e che non vorremmo perdere. Ma è altrettanto vero che non si può segnare con tiri da 30 metri che lasciano gli estremi difensori fermi.

Divertente la possibilità di giocare in diversi campi (e scegliere se giocare con visuale orizzontale o verticale dall’alto o “classica” in stile 16 bit), tra cui anche il campo ghiacciato ed il campo da calcetto per partite 5 contro 5 e quindi di mettere tra le opzioni il calcio a 5 che manca. Ma Super Arcade Football ha anche il pregio di poter aggiungere regole folli come ad esempio giocare con i portieri addormentati, o aggiungere la caduta casuale di meteoriti che se colpiscono i giocatori ovviamente li rendono inutilizzabili per diversi secondi, oppure giocare senza le rimesse laterali e molto altro.

Ne nascono partite folli e divertenti. Sono state aggiunte alcune competizioni ma siamo certi che bolle molto altro nel calderone degli sviluppatori al quale facciamo un applauso per lo stile grafico che è stato mantenuto nel tempo ed anzi, migliorato che è uno dei tratti distintivi di questo titolo ad alto potenziale.

ACTIVE SOCCER 2DX (GIANLUCA TROIANO) DISPONIBILE SU XBOX ONE, PS4 E PS VITA

Active Soccer 2DX F

Cercate una via di mezzo tra Sensible World of Soccer e Kick Off 2? Al momento, il gioco più vicino è senza dubbio Active Soccer 2DX firmato dall’italiano Gianluca Troiano. Da vero appassionato, lo sviluppatore ha saputo raccogliere il meglio dei due classici nominati più volte in questo speciale.

Il gameplay è un mix tra i due giochi con controlli semplici, immediati ed intuitivi. In campo è possibile alternare dialoghi ariosi a dribbling stretti che esaltano le folle, o trovare la via della rete con tiri di devastante potenza o di deliziosa precisione.

Ma è possibile prendere parte a tantissimi campionati e fare una modalità carriera del tutto simile a quella di Sensible World of Soccer. Divertente e gradevole avrebbe bisogno forse di qualche ulteriore miglioria nell’aspetto grafico, gradevole comunque ma decisamente troppo scarno (ma qui si tratterebbe di assumere uno staff perché stiamo pur sempre parlando del lavoro di una persona e di qualche altro collaboratore, ndr), mentre il gameplay con qualche accorgimento supplementare potrebbe dare seriamente filo da torcere anche ai giochi che la fanno da maggiore. Peccato che non esista una versione Pc di questo titolo nato da un progetto per dispositivi mobile. Che si stia pensando ad Acrive Soccer 3? Speriamo.

NATURAL SOCCER (THORSTEN SCHLEINZER) STEAM

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Uscito a febbraio del 2015 ma sempre in aggiornamento con miglioramenti ed aggiunte, Natural Soccer è chiaramente ispirato a Kick Off 2. Il chiaramente è giustificato dal fatto che troviamo moltissime similitudini sia grafiche che nel gameplay.

Gameplay duro ma sicuramente di discreto valore, Natural Soccer offre una buona sfida e sicuramente ricorda il capolavoro da vicinissimo di Dino Dini. Da poco inoltre è stata aggiunta la funzionalità per giocare partite in rete mentre è possibile scegliere tra telecamera orizzontale e verticale con vista dall’alto ovviamente.

DINO DINI’S KICK OFF REVIVAL STEAM

Dino Dini s Kick Off Revival B

Dino Dini ha portato da qualche tempo una versione più moderna di Kick Off 2. La fisica è estremamente dura e non si tratta del solito gioco di calcio dalla curva di apprendimento molto facile. Tutt’altro. Sembra quasi QWOP per certi versi perché è difficile all’inizio fare azioni degne di nota.

Troppo poco immediato anche se con il duro allenamento si riescono a raggiungere livelli decenti e qualche soddisfazione ma titolo decisamente vuoto di cose da fare. Ci sono una sorta di Europei e poi ben poco altro, oltre alla modalità allenamento ed alle amichevoli. Ad ogni modo se non temete le figuracce, avete tempo e pazienza per imparare, questo Dino Dini’s Kick Off Revival uscito su PS4 e PS Vita e più recentemente (il 12 settembre scorso) su Steam può essere interessante.

AFTERTOUCH SOCCER (KICK OFF WORLD TEAM) DISPONIBILE SUL LORO SITO UFFICIALE

Aftertouch soccer B

Chiudiamo la carrellata con un titolo indie che omaggia Kick Off 2. Si tratta di Aftertouch Soccer un gioco tributo realizzato dal Kick Off World Team il quale cura il tributo anche per Player Manager.

Troviamo un gioco molto simile a Kick Off 2 ma decisamente potenziato sia per quanto riguarda un po’ la grafica, i cui asset sono stati offerti da Steve Screech (l’autore delle grafiche dell’originale Kick Off) che nel gameplay con la possibilità di aggiungere il doppio effetto disegnando traiettorie uniche e spettacolari con mine impressionanti o angolazioni più difficili da intercettare per gli estremi difensori.

A questo aggiungiamo tantissime squadre, alcune competizioni, qualche campo supplementare e l’atmosfera che esisteva nel Kick Off 2 originale. Lo abbiamo premiato tantissimo con un eccellente 9-

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Koei Tecmo saluta il 2017 con un coinvolgente trailer della propria line-up

Koei Tecmo saluta il 2017 con un coinvolgente trailer della propria line-up
Vediamo i giochi prodotti nel 2017 da Koei Tecmo. Attualmente al lavoro su progetti come Dynasty Warriors 9 e A.O.T. 2, Koei Tecmo ha pubblicato un trailer per salutare degnamente il 2017 e dare il benvenuto al nuovo anno. Il video include sequenze tratte dai titoli prodotti dal publisher giapponese nel corso di quest’anno, come Berserk and the Band of the Hawk, Fire Emblem Warriors, Nights of Azure 2: Bride of the New Moon, Blue Reflection e l’ultimo Atelier. Per il 2018 si prospettano importanti uscite, come i già citati Dynasty Warriors 9, che introduce una struttura open world alla …

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Tekken 7, tre milioni di copie in sei mesi

Tekken 7 si sta rivelando un successo commerciale. Il gioco, uscito ad inizio dello scorso giugno, ha infatti superato tre milioni di copie vendute. Un ottimo risultato per il picchiaduro di Bandai Namco.

Riporta i dati 4Gamer mentre è Avoid The Puddler a renderli fruibili per noi occidentali. Katsuhiro Harada, produttore storico della serie, ha detto come il settimo capitolo della serie sia quello che ha ricevuto il maggior supporto dopo il lancio con dlc ed aggiornamenti. Lo stesso Harada vorrebbe capire la fruibilità di una eventuale versione per Nintendo Switch. Qui, se volete, la nostra recensione del gioco su PS4.

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SpellForce 3, Recensione Pc

La serie SpellForce, dopo aver debuttato nel 2003, ha avuto alterne fortune. Nel 2007 è stato pubblicato il secondo capitolo e da allora delle espansioni sia legate al gioco base sia autonome (Faith in Destiny e Demons of the Past) uscite con il passaggio di consegne tra i publisher JoWooD e THQ Nordic che nel 2013 prese le redini.

E dopo una beta multiplayer un po’ così così arrivata questa estate (qui le nostre Prime Impressioni), ecco l’approdo su Steam del terzo capitolo del titolo che da sempre è stato un mix tra gdr e strategia in salsa Fantasy.

Grimlore Games, la software house che ha realizzato SpellForce 3, è stata in grado di fare un buon lavoro? Ecco la nostra recensione.

UN PO’ DI STORIA

SpellForce 3 è ambientato nel 518, un periodo di ribellioni e profondi mutamenti nella gloriosa terra di Eo. I maghi rinnegati hanno mosso battaglia e si sono susseguite le Guerre dei Maghi che, però, sono state soffocate dalla Corona per merito delle forze della regina Aielith. È stata, però, come si suol dire, una vittoria di Pirro. Il motivo è semplice: intere regioni sono in preda all’anarchia, rifugiati vagano in cerca di accoglienza e una misteriosa e letale malattia chiamata “Ardisangue” si sta diffondendo rapidamente in tutta la regione.

In momenti simili, la gente si aggrappa a qualsiasi scampolo di speranza le venga offerto. La Purezza della Luce, guidata dal carismatico Rondar Lacaine, sostiene che l’origine di ogni sventura sia da ricercare nei maghi e che solo la seconda venuta di Aonir, padre di tutti gli dèi, riporterà Eo all’antico splendore.

La trama è sostanzialmente stata raccontata negli altri episodi ma qui si hanno degli ulteriori approfondimenti. La campagna è piuttosto lunga ed offre qualcosa come otre 30 ore di gioco in single-player. A queste ovviamente si uniranno le opzioni per il multiplayer ma ne parleremo dopo. La storia di SpellForce 3, lo diciamo subito, non è per niente innovativa ma si incastra perfettamente nel contesto della saga.

UN PO’ GDR…

SpellForce 3 A

Andiamo a parlare dell’anima del gameplay che è bene dire, ma già lo avrete intuito (o sapete se avete giocato agli altri SpellForce, ndr), si divide equamente in gioco di ruolo e gioco di strategia in tempo reale.

La produzione ci offre un inizio piuttosto soft con due mappe tutorial che possono richiedere anche un paio d’ore per esplorarle fino in fondo. Questo dipende ovviamente anche dalla difficoltà selezionata. Le due mappe iniziali ci spiegano le meccaniche di gameplay.

Sentenza Noria è il campo delle Wolf Guard e, assieme ad un manipolo di eroi selezionati, deve irrompere nella fortezza dove si nasconde Isamo Tahar, il mago cospiratore numero 1. Conosceremo così le prime sfumature della storia ed alcuni compagni di ventura che formeranno il nostro party che si gestisce in modo piuttosto semplice grazie ad una buonissima interfaccia e ad una buona traduzione in italiano dei testi. Impareremo a costruire anche i primi avamposti che serviranno a generare, reperire e gestire, risorse sia umane che materiali che serviranno alla realizzazione di costruzioni di utilità o militari ed a fortificare la nostra presenza nella mappa.

In questo tutorial reperiremo le risorse utili per realizzare un piccolo esercito per aiutare il nostro manipolo di eroi e sfondare le linee nemiche per entrare nella fortezza di Tahar.

Le mappe includono tante insidie, come nemici sempre in agguato, ma anche a raccogliere bottini che saranno utili al nostro party per migliorare la propria efficacia sia in attacco che in difesa. Si raccoglieranno, infatti, qua e la, armi, armature, bastoni magici, anelli, talismani e così via.

SpellForce 3 B
SpellForce 3 G
SpellForce 3 H

Va da sé che sconfiggendo i nemici si guadagneranno punti esperienza utili per far accrescere il livello dei personaggi e del party in generale. Questo cambio di livello si concretizza con l’assegnazione di un punto per gli attributi (Forza, Costituzione, Destrezza, Volontà, e così via) e di punti da assegnare all’albero delle abilità (o Skill Three se preferite). Ogni personaggio ha tre alberi (più uno fisso) dai quali scegliere con sei abilità ed è possibile quindi realizzare un personaggio o fortemente specializzato o eterogeneo come ad esempio un mago-guerriero. Scuole di pensiero dicono che è meglio specializzarsi, altre dicono il contrario, a voi spetta scegliere e divertirvi come più vi aggrada.
Il sistema di combattimento è semplice ed è già stato visto in tanti altri giochi. Ci ricorda un po’ quello di Dwarves, uscito a dicembre dello scorso anno. Solo che qui ci sono anche alcune sfumature gestionali di cui abbiamo già accennato.

Individuati i nemici si dovrà cliccarci sopra per attaccarli, sia singolarmente che in gran numero. Si potranno visualizzare i danni fatti e subiti e le rispettive barre di salute. Si potrà cliccare sia sui ritratti per poter selezionare eventuali abilità o attacchi speciali sia utilizzando le scorciatoie da tastiera. Si può anche far fare all’intelligenza artificiale soprattutto quando si affrontano gruppi più grandi di nemici ma questo può essere anche un pericolo. Meglio agire su ogni personaggio del party, magari istruendolo e mettendolo informazione e piazzando possibilmente maghi ed arcieri nelle retrovie mandando a vanti i tank della situazione.

Il resto si controlla normalmente: si può accedere ad una schermata di gestione dell’inventario dove cambiare l’equipaggiamento. Ogni personaggio ha i propri slot e caratteristiche.

Le classi fisse sono sei (dal classico guerriero all’arciere o al mago) ma si possono personalizzare quando si crea il personaggio alla fine del tutorial. Non facciamo ulteriori anticipazioni sulle fasi preliminari anche per non dare indicazioni sulla trama lasciando a voi il piacere di giocarci.

Come negli altri capitoli della serie Spellforce troviamo mappe adatte a chi ama la gestione ed alle fasi RTS ed altre approntate sull’utilizzo degli eroi. Queste offrono più bottino ma sono più chiuse rispetto a quelle riservate alle fasi RTS. Ancora una volta non possiamo ribadire che queste fasi gdr ci ricordano quelle dell’ottimo Dwarves. Il loot è mirato e si troverà sempre qualche potenziamento utile.

E poi? Beh, si può parlare con altri personaggi ed i dialoghi suggeriscono anche delle informazioni utili alla storia ed alla mappa che si sta esplorando. Ci sono tante quest (anche secondarie) ed ovviamente si potranno raccogliere oggetti ed esaminare alcune parti interessanti della mappa. Non mancano anche alcuni puzzle ma nulla di difficile.

… UN PO’ STRATEGICO IN TEMPO REALE… O RTS SE VI PIACE

SpellForce 3 I

SpellForce 3 offre, come detto, anche una spiccata sessione strategica in tempo reale. Per fortuna, anche qui nulla di complicato anche se per le nostre corde preferiamo le fasi ruolistiche.

Nei segmenti strategici si dovrà fondare un quartier generale, o magari anche conquistarlo, per avere i lavoratori. Chi conosce le meccaniche saprà certamente che poi si dovranno costruire gli edifici per la raccolta delle risorse. Abbiamo sette risorse da far nostre: legna, pietra, cibo, ferro ed altro. Con queste si potranno anche produrre le truppe. Quest’ultime avranno bisogno di materiali più rari per essere più potenti. Ma come si raccolgono queste risorse? Bisogna edificare l’edificio adatto, come detto ma a questo si devono poi assegnare i lavoratori specifici. Quest’ultimi si recheranno poi a cercare lungo la mappa i luoghi specifici dove reperire queste risorse.

Gli edifici, inoltre, variano con l’avanzare del gioco e, soprattutto, possono essere sbloccati dei progetti avanzati che a dire il vero non sono tantissimi. Ci vorranno alcune ore prima di avere i progetti del terzo livello. Le truppe, infine, variano a seconda la razza scelta tra umani, elfi ed orchi.

Troviamo le unità che servono a far da numero (non forti ma utili a far impantanare il nemico), ma ci sono unità colossali che possono fare la differenza in battaglia. Anche qui troviamo un’estrema semplificazione ma questa è data dall’alternanza con le fasi ruolistiche e per mantenere un certo equilibrio anche con le dinamiche della storia oltre che di gameplay che diversamente potrebbe risultare troppo macchinoso o squilibrato da una parte.

Ad ogni modo, per quanto semplificate le parti RTS possano essere, ci si trova poi in situazioni complicate con più avamposti da gestire e seguire con attenzione, più focolai di guerra, eserciti da formare o eroi da indirizzare. A quel punto, le semplificazioni di cui abbiamo appena parlato, saranno benedette perché il ritmo in SpellForce 3 non sarà rallentato.

GRADEVOLE ATMOSFERA FANTASY, BUONE MUSICHE… E QUALCHE SPIGOLATURA

SpellFOrce 3 D

Dal punto di vista artistico, Grimlore ha svolto un buonissimo compito. Non c’è nulla di eccezionale, intendiamoci, ma il lavoro della software house tedesca fondata da THQ Nordic è degno di nota anche se tecnicamente ci sono alcune sbavature. Troviamo mappe con ambientazioni veramente interessanti con una natura che diventa selvaggia e poi si addolcisce ogni tanto che offre anche cittadine o fortezze spigolose. Il tutto si alterna con una buonissima varietà e si apprezzano anche alcuni effetti ambientali ben fatti. Ma anche la diversità delle unità e delle architetture che troveremo (scegliendo anche tra Umani, Elfi ed Orchi) saranno di indubbio interesse.

La terra di Eo è molto bella da guardare e dona ai giocatori un certo senso di epicità grazie al fantasy che trasuda da ogni pixel. Ci è piaciuto anche il sistema di zoom e di rotazione della visuale che offre via via sempre più dettagli e particolari.

La realizzazione dei personaggi mostra alcune magagne ma è altrettanto vero che la maggior parte delle volte si giocherà dall’alto per avere una visione strategica migliore per cui, alcuni dettagli non esattamente spettacolari possono passare in secondo piano.

SpellForce 3 F
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SpellForce 3 C

Buonissima, come accennato sopra, l’interfaccia anche se all’inizio, vista la mole di dati, qualche cosa sembra sfuggire o non essere perfettamente oleata. Notiamo, però, sempre a livello tecnico, alcune imprecisioni con le interazioni con il paesaggio. A volte bisogna cliccare più volte prima di accedere al bottino o per parlare con i personaggi. Per risolvere basterà un attimo “giocare” con la telecamera e lo zoom.

Bene i filmati di intermezzo, molto fluidi e non privi di dettagli interessanti ma un po’ spogli rispetto a quelli di produzioni tripla A e soprattutto non sembrano troppo ispirati. Pochissima, infatti, l’originalità.

Il doppiaggio è più che sufficiente con alcuni momenti di impatto. Buone anche le musiche che aggiungono epicità al tutto. Troviamo brani strumentali orecchiabili ed una colonna sonora che offre ben 50 pezzi.

IL RESTO

SpellForce 3 L

La modalità Storia è senza dubbio quella regina in SpellForce 3 che però offre pure scenari supplementari per il giocatore singolo con brevi avventure diverse dalla campagna. Ad ora ne troviamo una sola ma siamo sicuri che altre avventure non mancheranno.

Non poteva mancare (visto che c’è stata la Beta multiplayer) il comparto multigiocatore con la modalità schermaglia in cui si devono conquistare le basi dei nemici. Non sono tantissime le mappe e qualche altra ambientazione non avrebbe fatto male.

COMMENTO FINALE

SpellForce 3 è un buonissimo gioco. La sua realizzazione, nonostante qualche sbavatura tecnica, riesce ad amalgamare alternando molto bene i generi gdr ed RTS unendoli in una trama lunga ed in ambientazioni pregnanti fantasy.

Chi ama questo genere (ma anche la stessa serie che ha comunque raggiunto i 14 anni di età) dovrebbe far suo SpellForce 3 immediatamente anche perché gli autori hanno lavorato duramente risolvendo alcuni gravi bug e stanno ancora eliminando altri difetti rimasti. In più il titolo è longevo e ben fatto con una buona grafica (non esente da piccoli difetti) ed un comparto sonoro di livello.
Il gameplay non è male ed invoglia i giocatori a cimentarsi nel titolo e ad approfondire elementi della storia esplorando ogni ambientazione sia che si comandi il manipolo di eroi nelle fasi ruolistiche che si debba costruire o conquistare un avamposto e gestirlo nelle fasi RTS. L’inizio può sembrare un po’ lento ma poi il gioco, grazie comunque ad una buona impostazione, riesce a marciare. Ed è bello poi, di livello in livello, far crescere personaggio e party. Il grado di sfida comunque è buono visto che comunque non sarà una passeggiata (soprattutto nei segmenti RTS, almeno per noi).

Insomma, se vi piace il fantasy, il mix tra ruolo e strategia ed una buona sfida, senza magari troppe pretese, SpellForce 3 è quello che fa per voi e non mancherà anche di offrire fasi profonde e divertimento.

 

Pregi

Ottima modalità storia. Gdr ed Rts uniti davvero molto bene. Graficamente ben fatto a livello generale. Ottimo il comparto sonoro sia nel doppiaggio che per i brani.

Difetti

Qualche bug qui e là (ed alcuni qualche settimana fa erano davvero gravi). Qualche spigolatura. Nonostante il gioco sia buono, manca dei guizzi del campione.

Voto

7+

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Vostok Games ha rilasciato un nuovo aggiornamento maggiore per il titolo survival Survarium, al momento in accesso anticipato su Steam e ancora, sembrerebbe, in pieno sviluppo. Come riporta DualShockers la patch, già scaricabile, introduce tantissime novità di rilievo, tra cui la nuova mappa Olivier Mall – di cui potete osservare uno scatto qui in basso.

Survarium-Update

Altra novità è l’implementazione di una modalità inedita chiamata Gun Race, nella quale i giocatori dovranno uccidersi l’un l’altro e guadagnare così nuove armi da una lista preselezionata. E a proposito di armi, sarà della partita anche un nuovo sistema di modifiche che offrirà al giocatore un grado di personalizzazione del proprio armamento mai visto prima. Trovate tutti i dettagli in proposito nel trailer qui sotto.

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Flying Tigers: Shadows Over China ha una data su One

DualShockers segnala che lo sviluppatore Ace Maddox ha reso nota la data di pubblicazione di Flying Tigers: Shadows Over China su console Xbox One. Il titolo dunque, che al momento è già disponibile su Pc, sarà pubblicato sulla piattaforma Microsoft il prossimo 12 gennaio.

Per festeggiare, lo studio ha rilasciato nuovi scatti tratti proprio dalla versione Xbox One del titolo, che potete trovare in basso. Il prezzo è fissato a circa 19 euro, mentre rimangono ancora sconosciuti gli eventuali bonus per i preordini.

Flying Tigers (1)
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